Nocciole

scritto da Frato
Scritto 12 mesi fa • Pubblicato 12 mesi fa • Revisionato 12 mesi fa
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Autore del testo Frato

Testo: Nocciole
di Frato

Stavolta, come tante altre volte, toccava proprio a noi.  Una gamba da una parte e una dall’altra e una     lunghissima fila di foglie mescolate alle nocciole nel mezzo; sotto, per ripararci dall’umidità, un pezzo di cartone, su cui sedevamo come fosse un trono.  Sappiamo che ci avremmo impiegato uno o due mesi, ma ormai ci avevamo fatto l’abitudine.

Alzarsi quando è ancora quasi buio, ha i suoi bei vantaggi: non c’è nessuno in giro, tolte le zanzare; si sentono solo   i rumori delle foglie che scrocchiano sotto le mani e qualche uccello che litiga col vicino.

I noccioli grondano acqua dalle foglie, dopo   una notte soffocante. Com’è fresco il campo! 

Il mondo si sta risvegliando.

Il sole   sbuca silenzioso sulla sinistra e qualche raggio più coraggioso passa fra le foglie; è un tripudio di gioia, quando vedo che le accarezza dolcemente i capelli.

Riprendiamo nel tardo pomeriggio: fa troppo caldo, prima.

Finalmente arriva l’imbrunire, tanto atteso.  Sono le ginocchia doloranti, o è la schiena?

 

 

Il giorno dopo andammo nella casa dei suoi: c’era da piastrellare il pavimento della cucina e il muro tutt’attorno al lavello, possibilmente in fretta, perché lui doveva andare nella sua Rimino, a far le ferie.

“…e non vogliamo pitturare le porte?”, diceva lei.

“Va bene, facciamo ancora questo sforzo…”

Dopo alcuni giorni, potemmo, finalmente, tornare alle nostre nocciole.

 

 

Nocciole testo di Frato
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